Luglio, una cucina professionale. Il termometro fuori segna 36°C. Dentro, tra forni, piastre e vapore, se ne percepiscono facilmente dieci in più. I cuochi lavorano da sei ore. Il banco refrigerato ha faticato tutta la mattina a tenere la temperatura. L'emergenza caldo nei luoghi di lavoro ha una doppia faccia che spesso viene gestita separatamente e male. Da un lato c'è il rischio per la salute dei lavoratori: colpi di calore, disidratazione, infortuni da ridotta concentrazi