Etichettatura Alimentare: Guida semplice alla Conformità per le Aziende
- Eko03

- 13 mag
- Tempo di lettura: 3 min
(Regolamento UE 1169/2011)

Nel mercato alimentare odierno, l’etichetta non è solo uno spazio di marketing, ma un documento legale. Un’etichetta non a norma può portare a sanzioni pesanti, sequestri di merce e danni d’immagine irreparabili.
In questa guida analizziamo i pilastri fondamentali per progettare etichette conformi ai regolamenti europei vigenti.
Il Quadro Legislativo di Riferimento
Il punto di riferimento principale in Europa è il Regolamento (UE) n. 1169/2011 (noto come FIC - Food Information to Consumers). Questo regolamento stabilisce quali informazioni devono essere obbligatoriamente presenti su tutti i prodotti alimentari pre imballati e come devono essere presentate per garantire la massima trasparenza.
Le 12 Informazioni Obbligatorie
Per essere a norma, ogni etichetta di un prodotto pre-imballato deve riportare:
Denominazione dell'alimento: Non è il nome commerciale, spesso di fantasia, inventato dall'azienda, ma la denominazione legale con cui l'alimento è riconosciuto a livello di mercato. (es. "Biscotto frollino con gocce di cioccolato" )
Elenco degli ingredienti: devono essere elencati in ordine decrescente di peso e, nel caso di ingredienti composti da più materie prime, questi vanno dettagliati (ad esempio il cioccolato bianco che composto da più materie prime deve essere sviluppato nel dettaglio).
Bisogna tenere conto che, invece, per alcuni prodotti specifici, la legge stabilisce delle deroghe in cui l'elenco ingredienti non va riportato: ad esempio laddove il prodotto è composto da un solo ingrediente e la denominazione di vendita corrisponde a quel singolo ingrediente (vedasi, per esempio, i prodotti ortofrutticoli venduti freschi)
Allergeni: Devono essere evidenziati con un carattere distintivo (grassetto, colore diverso o sottolineato) in tutti i casi in cui siano ripetuti.
Quantità di taluni ingredienti (QUID): Obbligatoria se un determinato ingrediente compare nella denominazione di vendita o è enfatizzato da immagini.
Quantità netta: Espressa in unità di volume (litri, cl, ml) o massa (kg, g).
Termine minimo di conservazione (TMC) o data di scadenza.
Condizioni particolari di conservazione prima e dopo l'apertura nel caso in cui siano diverse.
Ragione sociale e indirizzo dell'operatore del settore alimentare (OSA), ossia dell'azienda produttrice e di quella di commercio con marchio se sono differenti.
Paese d'origine o luogo di provenienza: è previsto solo in alcuni casi: carni fresche, olio d'oliva; prodotti ortofrutticoli; latte. Questo punto deve essere poi approfondito attraverso la consultazione delle norme specifiche che sono state pubblicate per precise categorie merceologiche: primo fra tutti da ricordare è il Reg. UE 1337/2013 che sancisce le modalità di indicazione sul luogo di origine o provenienza delle carni fresche suine, ovine, caprine, e volatili; oppure similarmente il reg. UE 1379/2013 che disciplina il commercio del pesce.
Istruzioni per l'uso: Se necessarie per facilitare il consumo adeguato
Titolo alcolometrico volumico effettivo: Per bevande con alcol > 1,2%.
Dichiarazione nutrizionale: Obbligatoria per tutti i prodotti trasformati.
3. Requisiti Grafici e Leggibilità
La norma non dice solo cosa scrivere, ma come scriverlo.
Altezza caratteri: Per la maggior parte delle confezioni, la "x-height" (altezza della x minuscola) deve essere almeno di 1,2 mm.
Campo visivo: Denominazione di vendita e quantità netta devono apparire nello stesso campo visivo (ovvero essere leggibili contemporaneamente senza girare la confezione).
4. Etichettatura Ambientale: L'Obbligo Italiano
Ulteriormente a quanto già prescritto dal Reg. UE 1169/2011, le Direttive (UE) 2018/851 e 852, che sono state recepite in Italia con D.Lgs. 116/2020 , hanno introdotto l'obbligo dell' etichettatura ambientale su tutte le tipologie di prodotti imballati. L'obiettivo è sensibilizzare ed orientare il consumatore a perseguire una corretta raccolta differenziata. Le aziende, quindi devono specificare:
La tipologia di materiale dell'imballaggio dettagliandolo in base ai pezzi di cui è composto (es. coperchio - alluminio; vasetto - vetro)
La codifica alfa-numerica corrispondente all'imballaggio di ciascun pezzo, stabilita ai sensi della Decisione 97/129/CE.
Le indicazioni sulla raccolta differenziata (sono valide anche indicazioni più generiche come: "Fai riferimento al tuo Comune di residenza").
La conformità non è solo un onere burocratico, ma la base del patto di fiducia tra produttore e consumatore. Assicurarsi che ogni millimetro dell'etichetta rispetti il Regolamento 1169/2011 è il primo passo per un business solido e scalabile a livello internazionale.
In Eko03 supportiamo le aziende agroalimentari nel validare i propri processi, garantendo trasparenza, sostenibilità e piena conformità legale.
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